Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Addestramento sulla traccia

Quando il cucciolo   avrà rivelato le sue attitudini naturali attraverso gli esercizi con la coda di cinghiale, intorno ai quattro mesi di età, si inizieranno attività specifiche per insegnargli a seguire con fermezza e senza soluzione di continuità una traccia artificiale.

 

Usando sempre la coda (o un altro pezzo di pelle fresca), si farà compiere a questa un breve tragitto, strisciandola sul terreno  senza saltelli, fino a nasconderla in un cespuglio, un po’ in alto,  in modo che, seguendo la traccia con il naso incollato a terra, il cane possa trovarla, ma senza poterla afferrare (è importante porre la pelle un po’ in alto anche per iniziare ad abituare il cane ad alzare la testa in prossimità del “bersaglio”, cosicché perda l’eventuale, futura tendenza ad  entrare in rimessa con il naso incollato a terra).

Ogni soggetto ha i propri tempi di maturazione. In genere dopo alcuni giorni, un tempo da valutare in base alle predisposizioni ed ai progressi, si potrà iniziare ad allungare il tragitto, passando   a tracce sempre più lunghe e complesse. 

Se il cane scelto è quello giusto,  già in questa fase si potranno avere sorprendenti soddisfazioni.

Come sempre, occorrerà  fare   molta attenzione a non annoiarlo con una ripetizione eccessiva dell’esercizio. Ogni seduta di addestramento dovrà essere interrotta conservando immutato il suo entusiasmo.

 

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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