Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

le fasi della girata

Ci sono diverse scuole di pensiero su quale debba essere la sua modalità esecutiva corretta.

Non vorremmo addentrarci in una polemica infinita, ma non deve sfuggirci la necessità di definire alcuni punti fermi. 

La girata può avere due funzioni:

  • mero esercizio dell’attività venatoria;
  • prelievo finalizzato al selecontrollo.

Mentre la prima è una caratteristica comune a tutte le modalità ibride di antica derivazione,  che attingono molti aspetti tecnici dall’uso del cane da ferma,  la seconda appartiene solo alla girata più moderna, che ha avuto una indiscutibile evoluzione stilistica soprattutto negli ultimi anni. Quest’ultima, per poter essere veramente efficace, deve seguire una prassi abbastanza complessa e ben standardizzata, che consenta in particolare:

a)di operare rapidamente e discretamente in spazi molto ristretti o molto antropizzati;

b)di operare senza arrecare nessun tipo di disturbo alle altre specie di fauna selvatica;

c)di effettuare tiri selettivi, in aderenza alle indicazioni dei piani di prelievo.

Per raggiungere efficacemente questi tre obiettivi, la girata finalizzata al selecontrollo deve svolgersi rispettando la seguente successione:

 

 1)   Il reperimento della traccia.

 2)   La tracciatura.

 3)   La valutazione della traccia

 4)   La collocazione delle poste.

 5)   L’accostamento

 6)   La forzatura.

 7)   La  seguita. 

 8)   L'abbattimento

 9)   Il recupero degli animali feriti.

 

 

 

Autori:

  • Franco Serpentini

Collaborano:

Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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