Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

La braccata

La braccata,  il cui termine deriva etimologicamente da  “bracchieri”: gli attuali canettieri, è sicuramente una delle modalità di caccia al cinghiale più articolate ed affascinanti, sia per l’aspetto tecnico, sia per quello  cinofilo.

La squadra da braccata ha un  organico molto ridoto rispetto a quella da battuta o da cacciarella (numero ideale dei partecipanti compreso tra 15 e 20).  Qui l’assenza dei battitori e dei paratori crea una coreografia più discreta ed una “musicalità” totalmente diversa, dove  lo strumento sonoro prevalente non sono più le urla ed  i colpi a salve, ma solo la voce dei cani, che costituiscono equipaggi di grande complessità.

E’ doveroso sottolineare che, mentre la battuta e la cacciarella sono ben  standardizzate da molti decenni  di tradizione, la braccata presenta un gran  numero di regionalismi. Soprattutto là dove il cinghiale è stato reintrodotto solo da qualche decennio,  si sono sviluppate delle forme ibride più semplici e tatticamente meno impegnative. Sono queste  che, attingendo aspetti dalle diverse tecniche di caccia collettiva, hanno determinato la confusione nell’utilizzo indistinto di termini che dovrebbero invece essere specifici.

Nella braccata la disposizione  dello scacchiere presuppone  grande competenza da parte del caposquadra che ne è il “deus ex machina”.  La sua sagacia deve esprimersi non solo in termini di conoscenza del territorio, ma anche  di eccellente padronanza della tecnica ed acuto “senso del selvatico”.  Intuire il comportamento dei cinghiali ed i loro possibili movimenti  prima e dopo lo scovo, per poter determinare con precisione i punti caldi dove  disporre le poste secondo le loro caratterizzazioni, è appannaggio solo dei caposquadra effettivamente degni di tale nome.

Per poter raggiungere livelli stilistici alti, la squadra di braccata richiede anni di affiatamento e di stabilità. Ogni introduzione di nuovi elementi viene vagliata attentamente per evitare  scossoni  negli schemi e nelle dinamiche relazionali all’interno del gruppo.

 

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
Stampa Stampa | Mappa del sito
© Franco Serpentini Via Ponte San Giovanni 36 64100 TERAMO