Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Il caposquadra

E’ la figura leader. Pretendendo correttezza da parte di tutti, deve essere in grado di organizzare il sincronismo nella successione degli eventi, disponendo  lo scacchiere in modo da dare a tutti la possibilità  di vivere l’intera cacciata con entusiasmo dall’inizio alla fine, nel rispetto di un protocollo che preveda non  confusione pericolosa, ma azioni nette, senza sbavature.

Lo scopo di un bravo caposquadra, dunque, non è finalizzato all’accaparramento avido ed indiscriminato di ogni animale presente in zona, bensì ad un prelievo razionale, che tenda all’affermazione dello stile di tutta la squadra per opera di ciascun  suo componente.

Un bravo caposquadra è sicuramente quello che somma alla propria competenza venatoria anche una buona capacità  relazionale; egli deve sapersi far portavoce delle esigenze di tutti e delle decisioni prese democraticamente,  instaurando anche rapporti di buon vicinato con le squadre confinanti.

 

In alcune realtà, il caposquadra   non partecipa direttamente ad ogni singola azione, così da potersi collocare in  una posizione topologicamente dominante dalla quale dirigere lo scacchiere.

Autori:

  • Franco Serpentini

Collaborano:

Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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