Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

La tracciatura con la lunga

Se il cane non è adeguatamente caratterizzato per lavorare slegato,  l'azione di tracciatura dovrà essere eseguita tenendolo con la lunga.  Non va dimenticato però che,  se il cane ha impeto, in questo modo si affaticherà più che nel procedere libero. E’ necessario quindi che abbia imparato a non tirare troppo e che sappia compiere tutte le manovre necessarie per districarsi autonomamente anche in un sottobosco relativamente fitto.

Poiché il lavoro con la lunga sottrae al cane ogni autonomia, quando il cinghiale ha attraversato tratti  di vegetazione impenetrabili, oppure in presenza di pasture molto estese, si  circoscriverà rapidamente l’area dettagliando solo i punti di probabile uscita. Per le zone di rimessa, che sono normalmente molto intricate, vale la stessa cosa. Operando l’ispezione del perimetro, la mancanza di emanazione in sortita starà ad indicare che si è arrivati a destinazione e che si può slegare il cane per farlo accostare non appena le poste prendono posizione.

Quando la traccia entra in una potenziale rimessa, se il cane non è in grado di effettuare il pendolo, per verificare la presenza dei cinghiali si è costretti ad aggirare l’area controllando che non vi sia una corrispondente traccia in uscita.

Nell’aggiramento vanno verificati attentamente tutti i possibili passaggi, incitando il cane a dettagliarli.  Nello schema si notino i tentativi fatti dal cinghiale prima di scegliere definitivamente la lestra. I cinghiali più scaltri utilizzano spesso delle strategie d’ingresso in rimessa che lo mettano in condizione di percepire in anticipo l’avvicinarsi di un pericolo.

Con il tratteggio blu è stato indicato il percorso di aggiramento, con la lettera (A) il punto di ingresso del cinghiale.

Nello schema, rilevata  la traccia nel punto (A), il conduttore ha due possibilità:

1)    seguirla pedissequamente  lungo tutto il tratto A-B

2)    abbandonarla momentaneamente per controllare  su tutto il crinale  che gli animali non siano risaliti - la traccia in  uscita dalla zona  è nel punto (B).

Nel secondo caso, se si dovesse   effettuare  la valutazione della traccia nei punti (A) e (B) senza l’uso del cane e senza  una buona esperienza nel discernimento degli indicatori qualitativi,  non sarebbe agevole scegliere tra le due possibilità:

-   i cinghiali sono usciti dalla zona e poi rientrati.

-   i cinghiali sono entrati nella zona per poi uscirne.

Effettuando la valutazione con il cane, invece, il suo differente atteggiamento sui punti (A) e (B) ci indicherebbe, senza possibilità di equivoco, l’esatta successone degli eventi. 

Se i due punti (A) e (B) coincidessero (raddoppio),  anche il cane potrebbe sbagliare, nel qual caso bisognerebbe sforzarsi di leggere a vista la sovrapposizione delle orme. Sono ovviamente più recenti quelle sovrimpresse.

Il tratteggi blu è il percorso di criale della cppia cane-conduttore.

Nello schema,  il conduttore, agganciata la traccia nel punto (A), la segue  fino al punto (C) da dove inizia un tentativo  di aggiramento della pastura, tenendosi aderente alla vegetazione limitrofa e dettagliando con il cane  tutti i punti di possibile uscita. In (D) si accorge che i cinghiali sono risaliti.   Se avesse iniziato l’aggiramento  a partire dal punto (A) avrebbe riagganciato la risalita  in (B).

Il conduttore abbandona  la traccia nel punto (A) -ingresso dei cinghiali in zona. Procedendo a passo svelto e tenendosi aderente alla vegetazione limitrofa alle pasture, ne  ispeziona con il cane tutto il perimetro, dettagliando ogni probabile punto di uscita. I cani d’esperienza, che lavorano senza lunga, eseguono l’aggiramento delle pasture  spontaneamente ed in piena autonomia; viceversa, i soggetti con spiccata tendenza ad “impasturarsi” esprimono poca sagacia o difetti di dressaggio e vanno aiutati.

Nello schema la traccia viene riagganciata nel punto (B).  Se ciò non fosse avvenuto, la coppia cane-conduttore avrebbe dovuto continuare il  percorso  circolare verso il punto (A).

Se si ha  la possibilità di avvalersi della collaborazione di altri componenti del gruppo, per velocizzare l’azione, mentre la coppia cane–conduttore segue la traccia passo-passo,  gli altri, intuita la direzione presa dagli animali, anticiperanno  il percorso di tracciatura controllando i principali punti di passaggio.

Nello schema i cinghiali sono entrati in zona nel punto (A). Il conduttore inizia  l’azione di reperimento partendo dal punto (B), procedendo  sempre perpendicolarmente alla direzione del vento. Incrocia la traccia fresca nel punto (C), verifica la freschezza delle orme e prosegue nell’azione di aggiramento delle pasture. Arrivato in (D) incrocia la traccia  di risalita, poco prima dell’ultima pastura. Prosegue ancora in senso circolare per eseguire un ulteriore accerchiamento verso l'alto e con il vento favorevole (sempre perpendicolarmente). In (E) il cane avventa la presenza dei cinghiali allestrati cinquanta metri più in basso.  Il conduttore, per verificare, ordina al cane l’azione di accostamento (azione indiretta - sul vento). Il cane esegue il pendolo segnalando  con precisione il punto di rimessa. Si può procedere alla collocazione dell’armatura.

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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