Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

La tracciatura a cane slegato

Il cane che sa lavorare bene con la lunga è certamente apprezzabile, ma ancora di più lo è quello che sa seguire il filo della traccia procedendo slegato e con la giusta distanza di controllo, come se avesse una lunga virtuale.

Per poter tracciare senza lunga, il cane  deve sapersi adeguare al passo del conduttore, precedendolo di poche decine di metri e rispondendo perfettamente a tutti i suoi comandi.  

Durante l’azione di tracciatura il filo deve essere seguito  con continuità e precisione. Saltellare qua e là nella speranza di poter anticipare il traguardo,  molto spesso costringe a ritornare sui propri passi  e confonde l’ausiliare.

E’ molto importante anche che il cane che lavora con la lunga virtuale sappia effettuare il pendolo. Un paio di  abbai a fermo sono più che sufficienti per indicare la posizione esatta del cinghiale senza infastidirlo troppo.

 

La tracciatura, che  ha sempre come obiettivo finale l’esatta individuazione del  punto di rimessa del selvatico,  può essere arricchita da due livelli di approfondimento,  ambedue  molto elevati, ma il secondo più del primo:

  • il primo, che tende a ricostruire topologicamente e cronologicamente tutti i movimenti notturni del cinghiale, dal punto di reperimento della traccia fino alla lestra;
  • il secondo, che amplia l’azione del cacciatore-naturalista dando sfogo alla sua curiosità nel capire  tutte le motivazioni che hanno indotto il selvatico ad assumere determinati  atteggiamenti durante il suo girovagare notturno.

 

Ma qualunque sia il livello di approfondimento, sono infinite le situazioni alle quali il conduttore deve essere in grado di far fronte  per portare a termine con successo l’azione.

 

 

Se la traccia sfila nella macchia più intricata, ed il cane ha sufficiente iniziativa, a volte può essere impossibile seguirlo standogli dietro.   Lo si controllerà allora da una certa distanza, seguendolo lungo il tragitto più agevole e cercando di anticiparlo. Con  i  cani che non vocalizzano sulla traccia si ricorre all’uso del bubbolo.

Nello schema sono stati indicati: con il tratteggio giallo il percorso di un verro; con quello blu il percorso del conduttore sul sentiero di crinale e con la linea continua blu il percorso del cane.

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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