Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Segugio maremmano (Italia)

La sua origine e il suo carattere sono indiscutibilmente maremmani, ma la sua diffusione sta aumentando in modo esponenziale in molte parti d’Italia. La sua predisposizione  a cacciare il cinghiale giustifica abbondantemente l’assenza nella sua struttura di linee armoniche. E’ un cane completo. La sua voce è molto espressiva.  Spesso, purtroppo, lo si vede utilizzato in equipaggi misti,  dove per la sua tenacia assume la funzione prevalente di abbaiatore a fermo. Il suo utilizzo più adatto è invece da singolo o in  coppia omogenea, da impiegare in ambienti molto chiusi ed impenetrabili, dove il cinghiale tiene bene la lestra. E’ lì che il segugio maremmano esprime al meglio la sua abilità a mantenere con il cinghiale un contatto ideale. 

Lo Standard  - con commento di Luisa Salinas

 

(approvato con l’attivazione del Libro Aperto con delibera n° 192/03/SB del 7.7.2003)

  • UTILIZZAZIONE

Cane da caccia da seguita utilizzato prevalentemente nella caccia al cinghiale. Si adatta bene anche nella caccia alla lepre e agli altri mammiferi.

  • CLASSIFICAZIONE

Gruppo 6° – Segugi e cani per pista di sangue, sezione taglia media con prova di lavoro. Prova di lavoro NON richiesta per ottenere il RSR

  • ASPETTO GENERALE DEL CANE

Cane semplice, dall’aspetto gradevolmente rustico, dai movimenti rapidi, mesomorfo con tronco nel rettangolo, testa con cranio abbastanza largo; assi longitudinali superiori cranio – facciali leggermente divergenti, orecchio attaccato alto, occhio espressivo e fiero, bulbo con iride scura ed espressione attenta ed intelligente.

  • COMPORTAMENTO E CARATTERE

Cane da seguita specializzato per la caccia al cinghiale. Dotato di grande passione per la caccia e forte temperamento, voce squillante e piacevole (italiana) ben differenziata nelle varie fasi della cacciata, sicuro e sbrigativo accostatore, ottimo, prudente e sicuro abbaiatore a fermo, inseguitore tenace. Caccia bene sia da solo che in muta.

  • TESTA

La sua lunghezza totale è 4/10 dall’altezza del garrese, brachicefala, indice cefalico totale da 51 a 53 con linee superiori cranio – facciale leggermente divergenti, tollerate se parallele, sempre di buon cesello in ogni sua parte, non deve presentare rughe e sempre con pelle ben aderente aitessuti circostanti. La lunghezza del muso è inferiore di circa 1/12 della lunghezza del cranio.

Leggere questo standard e applicarlo è gia complicato per un giudice che non va in giro con lacalcolatrice per ricavare gli indici cinometrici e poi con 3 minuti per giudizio ...la vedo male.

Semplificando la testa brachicefala è quella che presenta un cranio ben definito e un muso di buna squadratura.

La lunghezza dal tartufo all'osso occipitale si puo anche misuare ma diventa macchinoso: pendiamo ad esempio un cane alto cm 50 : 10 = 5cm x 4 = 20. la testa misurera 20 cm ma sara bene una volta stabilito questo controllare che sia un insieme armonico.

Linee cranio facciali da segugio ovvero divergenti ma anche parallele perche il cane è di piccola taglia e puo sentire bene le emanazione dal terreno.

il muso piu corto del cranio, ovvero cm 20 :12 = 1,6 - quindi cranio la meta + 1/12 = cm 11,6 ) muso la metà – 1/12 = cm 8,4//

  • CRANIO

Asciutto ben cesellato, di forma lievemente convessa, ampio ai parietali con seni frontali ed arcate zigomatiche sviluppate, la sua lunghezza è superiore o raramente uguale alla lunghezza, (indice cefalico totale da 51 a 53).

Protuberanza occipitale poco marcata così come poco evidente è il solco frontale.

Depressione cranio – facciale poco marcata.

La larghezza del cranio tra le orecchie è circa 11,6 cm (direi largo quantolungo dall'occipite allo stop) per poi degradare verso il muso. Con pelle ben tesa che fa indovinare l'osatura (cesello) lo sto è poco marcato.

  • MUSO

La sua lunghezza è di poco inferiore alla lunghezza totale della testa, canna nasale

leggermente convessa o rettilinea, tartufo sulla stessa linea della canna nasale, con margine ampio e con narici ben aperte e grandi, sempre umido e fresco di colore nero, labbra sottili, leggere, determinanti al margine inferiore un semicerchio a corda molto stretta ma tale da determinare il profilo del muso, mai pendenti. Il colore dei margini labiali deve essere nero. 

Il muso è piu corto del cranio ovvero calcolando la tsta 20 cm il muso sarà cm 8,4 

Canna nasale leggermente montonina..

  • MASCELLE

Robusta, di forme tronco conica, con arcate dentali per fettamente combaciatesi

anteriormente.

  • GUANCE

Asciutte.

  • DENTATURA

Composta di denti bianchi e regolarmente allineati, completi per sviluppo e numero, chiusura degli incisivi a forbice, tollerato a tenaglia.

  • OCCHI

In posizione semi – laterale di forma leggermente ovale con iride abbastanza scura,

con espressione vivace, attenta, che dimostra intelligenza, palpebre ben aderenti al

bulbo, rime palpebrali di pigmentazione nera.

  • ORECCHIE

Con attaccatura leggermente larga ed inseriti sopra la linea degli occhi, piatti e ben aderenti alle guance, di lunghezza, tale per cui se disteso copre l’occhio, di forma triangolare, appena arrotolati al margine inferiore. Mobili in attenzione.

  • COLLO

A tronco di cono, ben uscente dal tronco, leggermente più corto della lunghezza totale della testa, asciutto, dotato di buona muscolatura, assolutamente privo di giogaia. Il collo uo essere anche piu corto della testa ma anche essendo di uguale lunghezza (da regole cinognoste) apparirà tozzo e corto.

  • TRONCO

Tronco robusto, la cui larghezza supera di 1/10 l’altezza del garrese, senza perdere in armonia ed equilibrio. Altre misure da fare con "l'occhimetro" : misura al garrese cm 50 : 10 = 5 0 1/10 ..un cane alto 5o cm è lungo 55 cm misurati dalla punta della spalla alla punta della natica.

  • GARRESE

Pochissimo elevato sulla linea del dorso a scapole ravvicinate, in armoniosa fusione con l’attacco del collo, linea superiore del tronco rettilinea.

  • TORACE

Ben sviluppate nelle tre dimensioni, con costole piuttosto cerchiate, la linea sternale

risale moderatamente verso l’addome, che non è mai retratto.

  • RENE

Robusto e muscoloso

  • GROPPA

Di giusta lunghezza e larghezza, inclinata dai 20 ai 25 gradi. Qui l'unico sistema sarebbe mettere un piano sulla schiana del cane e misurare col gognometro lo spiraglio di luce sul sedere.. una groppa corretta è parallele alla inclinazione

della tibia in un cane bilanciato.

  • CODA

Può essere amputata a poco meno della metà della sua lunghezza.

Ben inserita al livello della linea della groppa. Nei soggetti a coda lunga si presenta gradualmente affusolata verso la punta, mai frangiata. Tollerati soggetti anuri.

 

ARTI ANTERIORI

Forniti di ottimi muscoli lunghi ed asciutti, spalla libera nei movimenti e ben orientata il cui angolo scapolo – omerale ideale è di 105°, gomiti ben aderenti al torace, avambraccio decisamente perpendicolare al terreno e con regione carpiana giustamente flessa. Piede di forma ovale, con dita ben compatte a suola coriacea, unghie forti preferibilmente nere. Con angolo scapolo omerale di 105° di logica c'è un omero leggermente corto (da fox terrier) gomiti ben adrenti al torace , il carpo ovvero la caviglia si presente piuttosto dritta e il piede

un po aperto..

 

ARTI POSTERIORI

Ben angolati e in perfetto appiombo con la regione tarsiana perpendicolare al terreno. Il piede è meno ovale dell’anteriore e con tutti i requisiti di questo. Coscia muscolosa. E’ tollerato lo sperone. Una angolatura corretta da un a buona spinta e l'anteriore dovrebbe supportarla, tanto piu che il cane e semiquadrato....

 

ANDATURA

Sempre sciolta e vivace, vocato al galoppo; l’azione venatoria gli può imporre il passo ed il

trotto.

 

PELLE

Di buona consistenza e ben aderente in tutte le parti del corpo.

 

MANTELLO

Il mantello si presenta nei colori: fulvo dal carico allo slavato, nero – focato e tigrato. In entrambi i colori può esserci la presenza di bianco, collocato nelle giuste sedi: sui quattro arti, piede e regione carpiana e tarsiana, sul collo, stella sul petto, lista sulla fronte e sulla punta della coda. La tessitura del pelo si presenta in due varietà: il pelo raso ed il pelo forte. Nel pelo raso la tessitura è vitrea, denso uniformemente distribuito su tutto il corpo, difese non presenti o appena accennate, spesso può riscontrarsi sottopelo come pure alcuni pel ruvidi collocati sul muso e sugli arti da 1 a 1.5 cm. Nella varietà a pelo forte la sua lunghezza va da 3 a 4 cm sempre uniformemente distribuito e ruvido al tatto.

 

TAGLIA E PESO

Altezza dal garrese nelle femmine da 46 a 52; nei maschi da 48 a 54 cm. Sono tollerati 2 cm in meno o in più nei soggetti eccellenti. Peso da 13 a 23 kg. (13 kg. peso minimo nelle femmine e 23 kg. peso massimo nei maschi).

 

DIFETTI

Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto.

 

DIFETTI DA SQUALIFICA

Enognatismo e prognatismo, canna nasale concava, monorchidismo, criptorchidismo, incompleto sviluppo di uno e di entrambi i testicoli, colore diverso da quelli indicati, forte depigmentazione, occhio gazzuolo, brachiurismo.

 

DIFETTI DA ELIMINAZIONE

Altezze e peso superiori od inferiori al previsto. Assi cranio – facciali convergenti.

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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