Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Alpenlaendische Dachsbracke (Austria)

Da alcuni anni,  questo piccolo-grande gioiello ha avuto  in Italia  un’impennata nell’impiego per la caccia al cinghiale,  dove viene  utilizzato soprattutto  come cane  limiere. E’ impagabile la complementarietà del  suo lavoro  con quello del conduttore, verso il quale  è animato da un singolare istinto di collaborazione.  Il suo carattere  è   tendenzialmente  individualista,  tanto che il suo utilizzo più idoneo è certamente da singolo: ogni soggetto tende ad usare esclusivamente il proprio naso ben collegato al proprio cervello.  Nel lavoro sulla traccia sa  essere molto meticoloso, ma anche d’iniziativa se la formazione ha privilegiato   una maggiore autonomia ed intraprendenza. Il suo abbaio a fermo è deflagrante, entusiasmante, tenace.  La sua  seguita si esaurisce di solito intorno ai 15 - 20 minuti ed il rientro è in genere molto celere e diretto.  

 

Nella foto: Samson Von Der Ganzerin  (propr. Orlandi)

Lo Standard  - con commento di Luisa Salinas

 

 

 FCI Standard 254/13.09.2000

ORIGINE: Austria

 

UTILIZZAZIONE
Questo cane robusto e resistente alle intemperie viene utilizzato dal cacciatore in montagna come cane da traccia su pista di sangue alla ricerca di grossa selvaggina ferita (ungulati), o come segugio per la caccia alla lepre o alla volpe.
E apprezzato per la caccia in quanto cane "corto" ovvero che non si allontana troppo favorendo il rientro e il recupero.

 

CLASSIFICAZIONE F.C.I.:
Gruppo 6 Sezione 2 Cani per pista di sangue Con prova di lavoro. La Prova di lavoro sta a dimostrare che il cane ha attitudini tipiche, sa fare il suo lavoro e può conseguire il campionato di bellezza.

 

BREVE CENNO STORICO
Fin dai tempi antichi si impiegavano cani da caccia il cui aspetto assomigliava enormemente a quello dell'A.D. Nel 1881 e 1885, il Principe Ereditario Rodolfo d'Asburgo chiedeva ai cacciatori di Mürzsteg e d'Ischl, di portare gli A.D. per le sue escursioni di caccia in Turchia e in Egitto. Nel 1932 il "Bassetto delle Alpi dell'Erzebirge" fu riconosciuto dalla più alta Associazione cinologica austriaca come terza razza di cani per pista di sangue. Nel 1975 il nome fu modificato in quello attuale e la FCI decretò l'Austria come paese d'origine della razza.
Nel 1991 la FCI ha classificato l'A.D. tra i cani per pista di sangue del gruppo 6.

 

ASPETTO GENERALE:
Cane da caccia forte, basso sugli arti, con costituzione robusta e asciutta, fitto pelo ruvido, forte muscolatura.

PROPORZIONI IMPORTANTI
Rapporto fra l'altezza al garrese e la lunghezza del tronco = 2 : 3

AB = 2/3 di CD

Se AB altezza al garrese ideale è 38 cm : 38 : 2 = 19 19 x 3 = 57 la lunghezza del tronco CD sarà di 57 cm.
E' chiaro che giudicando non si fanno i calcoli con metro e frazioni, ma sapendo cosa calcolare, ad occhio si valuta.
Rapporto fra la lunghezza del muso e quella del cranio = 9 : 10

esempio:
se il cranio bc e lungo 10cm – 1/10 è 1 cm
il muso ab sarà lungo 9 cm = a 9/10 del cranio

 

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Espressione intelligente e amichevole. Senza paura

 

TESTA
Regione del cranio
Cranio leggermente convesso. La sutura metopica è nettamente definita. Cresta occipitale poco segnata.
Stop : marcato passaggio tra il l cranio e il muso visto da sopra il cranio si presenta come un triangolo con linee morbide.
Regione del muso
Tartufo nero, Muso robusto, Labbra ben aderenti, pigmentate di nero con bordo mediamente arrotondato
Denti chiusura a forbice – o a tenaglia, potente e completa.
E' richiesta una dentatura completa di 42 denti. L'assenza in totale di 2 PM1 o PM (premolari 1 e 2) è tollerata; gli M3 (molari 3) non sono presi in considerazione.
La forma del muso vista di profilo, è definita dal labbro che non deve essere troppo pendente ne troppo tirato.
Occhi con iride marrone scuro - palpebre pigmentate di nero e ben aderenti. Le palpebre ben aderenti proteggono l'occhio durante la caccia nel fitto e dalla polvere, e importante il colore dell'iride che preferibilmente deve essere scura, ma la posizione dell'occhio e l'espressione rivestono forse una maggior importanza.
Orecchi attaccati alti, senza pieghe, pendono ampi e piatti – di media lunghezza (devono poter raggiungere i canini) – ben arrotondati all'estremità

 

COLLO
Muscoloso, non troppo lungo. Il collo è lungo quanto la testa.

 

CORPO
Robusto, molto muscoloso e allungato. Garrese moderatamente pronunciato.
Dorso diritto. Rene corto e ampio. Groppa poco avvallata
Torace profondo e ampio con petto prominente; l'altezza del torace deve corrispondere circa alla metà dell'altezza al garrese altezza al garrese AB – AC circa la metà di AB.
Ventre moderatamente retratto.

 

CODA
Attaccata alta, forte alla radice. Nella parte inferiore il pelo è più lungo (coda a spazzola). Portata leggermente abbassata, in lunghezza arriva al suolo.

 

ARTI ANTERIORI
Diritti e forti; sembrano corti rispetto al corpo. Spalle scapole strettamente aderenti, lunghe, oblique e fortemente muscolose

 

ARTI POSTERIORI
Muscolosi, forti e ben angolate. Visti dal dietro, gli assi degli arti sono diritti.

 

PIEDI
Forti, rotondi; dita strettamente chiuse, robusti cuscinetti e unghie nere. Un piede anteriore aperto denota un omero corto e una spalla dritta.

 

ANDATURA
Con buon allungo, non affettato. Passo preferito: trotto

 

PELLE
Elastica e forte, senza pieghe.

 

MANTELLO
Pelo doppio molto fitto con spesso sottopelo. Ricopre tutto il corpo, ed è ben aderente.

 

PELO

Pelo doppio molto fitto con spesso sottopelo. Ricopre tutto il corpo, ed è ben aderente

 

COLORE
L'ideale è un fulvo scuro che tira al rosso (rosso cervo), con o senza carbonature nere; o nero con focature rosso-brune ben delimitate al capo (4 occhi), petto, arti, piedi e la parte inferiore della coda.
E' permessa una stella bianca al petto.

 

TAGLIA
Altezza al garrese: 34 a 42 cm.
Ideale per i maschi 37 – 38 cm
Ideale per le femmine 36 – 37 cm

 

DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità:
• Ossatura debole
• Muscolatura insufficiente
• Muso troppo a punta, corto o lungo
• Occhi troppo chiari, palpebre non ben aderenti
• Orecchi corti o a punta
• Spalla fluttuante
• Appiombi anteriori e posteriori non corretti
• Pelo raro o troppo corto
• Colore che si discosta leggermente da quelli prescritti dallo Standard

 

DIFETTI ELIMINATORI
• Tutto quello che può influire negativamente sull'impiego a caccia
• Assenza di più di due premolari 1 o 2 (PM 1 o PM 2). Gli M3 non sono presi in considerazione.
• Altezza al garrese inferiore a 34 cm e superiore a 42 cm.
• Debolezza di carattere
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

PRINCIPALI ALLEVAMENTI

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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