Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

L'alimentazione del cane

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Andrea Antonelli

L’alimentazione a crudo

Il cane è un carnivoro (anche se non a tutto tondo) e come tale ha fabbisogni  del tutto differenti da quelli umani. Tra i tanti preconcetti vi è quello secondo il quale il cane avrebbe bisogno di una certa quantità di carboidrati (non a caso la quasi totalità delle diete casalinghe ha come ingrediente base pasta o riso), cosa che si basa esclusivamente sull’esame dei fabbisogni umani, non canini. Ultimamente, però, qualcosa è cambiato nell’alimentazione casalinga: dallo studio di due dottori americani, Dr. Billinghurst e Dr. Lonsdale nascono rispettivamente la dieta BARF e RMB che si basano sul principio secondo il quale il cane debba nutrirsi quanto più naturalmente possibile, quindi carne cruda, ossa e frattaglie, unitamente a verdure e frutta in percentuali diverse a seconda del cane. I due dottori dopo un’iniziale collaborazione si trovarono in disaccordo su svariati punti che li portarono ad elaborare percentuali diverse tra i vari elementi.

 

 

Proporzioni del Dr. Billinghurst (BARF)

-          Carne: 30%

-          Ossa: 30%

-          Frattaglie: 10%

-          Verdura: 15%

-          Frutta: 5%

-          Integratori: 10%

 

Proporzioni del Dr. Lonsdale (RMB)

-          Carne: 75%

-          Ossa: 15%

-          Frattaglie: 10%

 

Ovviamente esistono infinite varianti, solo il tempo e l’attenta osservazione potranno rivelare quali sono le percentuali migliori per ogni cane. Una buona base di partenza, comunque, sono le groppe di pollo (le ossa di pollo a crudo non si scheggiano come quelle cotte, sono altamente digeribili e aiutano la pulizia dentaria) poiché sono economiche, spesso complete anche di frattaglie e altamente appetibili dal cane. Si possono dare 5 giorni a settimana in quantità tale da non superare il 3-4% del peso del cane, segue un giorno di digiuno (opzionale) e un giorno in cui si da zuppa di verdure (zucchine, carote, rape…) con grasso e riso o pasta. La dieta summenzionata potrebbe essere un’ottima base di partenza, ma si può integrare (ove si evidenzino carenze) con frutta frullata, kefir, yogurt e altro. Attenzione, molti veterinari sconsigliano l’alimentazione a crudo, questo perché hanno interessi con le case di produzione dei mangimi industriali; fatevi quindi consigliare solo da esperti nutrizionisti o da veterinari più che fidati e di comprovata serietà, onde farsi un’idea oggettiva sull’argomento.

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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