Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Bassotto tedesco a p.d. (Germania)

Tante sono le varietà di bassotto, ma quella più diffusa per finalità venatorie è sicuramente il “Bassotto tedesco a pelo duro” – varietà standard. La sua statura non deve ingannarci. E’ un ottimo cane da caccia, appassionato, tenace e coraggioso. Nel suo impiego sul cinghiale, in coppia o da singolo, sa regalare soddisfazioni incredibili. Tenace e preciso nel seguire la traccia,  espressivo nel suo abbaio,  questo piccolo gioiello è un concentrato di intelligenza e fedeltà verso il padrone. Se non ben dressato tende ad essere un po’ testardo, poco maneggevole ed abbastanza litigioso con gli altri cani. E’ un cane molto versatile, che può essere utilizzato per svolgere diverse funzioni e su diverse specie di selvaggina,  volatili compresi.  Buone performance si hanno anche nel suo utilizzo  come cane da traccia di sangue. 

di Franco Serpentini

 

ESTRATTO e SINTESI

di tutto ciò che concerne il cinghiale nel

REGOLAMENTO GENERALE DELLE PROVE DI LAVORO E TEST ATTITUDINALI PER BASSOTTI  

In vigore dal 1 settembre 2012  -

 

Documento integrale disponibile sul sito ENCI:  www.enci.it 1

 

 

 

 

TIPI DI PROVE E CLASSI -

Al fine di verificare le qualità naturali possedute dai Bassotti le prove si dividono in tre tipi:

 

  • Test attitudinali

Servono a verificare le qualità naturali e le risposte comportamentali dei cani.

  • Prove in Tana.

Servono a verificare le qualità naturali del Bassotto nel lavoro in tana. Queste qualità sono essenzialmente il coraggio (sempre usato con prudenza e intelligenza), la voce, la passione e la perseveranza.

  • Prove sopraterra

Servono a verificare le qualità naturali del Bassotto nel lavoro sopraterra che sono essenzialmente:

  1. la capacità di scovare (naso) la selvaggina con pelo (Stober);
  2. la capacità di braccare (con voce) la selvaggina con pelo (Spurlaut);
  3. la capacità di seguire (con naso ma senza voce) una traccia di sangue     per il recupero di un animale ferito.

le norme del presente regolamento.

Per i seguenti test la giuria potrà essere unica o 

TEST ATITUDINALI

 

I Test che in qualche modo possono riguardare il lavoro sul cinghiale sono i seguenti:

 

- Prova di Sparo (Sigla – Schussf)

- Test di Comportamento (Sigla TC)

- Test di cerca nel bosco in naturale (Sigla – StiJ)

- Test su traccia di sangue naturale (Sigla – SchwhN)

- Regolamento per il rilascio di abilitazione per “Cane Limiere” (Sigla C-L)

 

Non è mai in palio il CAC. 

 

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  • Prova di Sparo (Schussfestigkeitprufung Sigla – Schussf)

Il soggetto che non supera la prova di sparo non potrà essere ammesso a nessun altra prova di lavoro.

Si userà un fucile da caccia o pistola di grosso calibro caricati a salve.

I soggetti saranno giudicati non più di tre alla volta per dare la possibilità al giudice di controllare la reazione degli stessi.

Il cane sarà posto a dieci metri dallo sparatore, dovrà essere tenuto con guinzaglio allentato.

All’atto dello sparo dovrà dimostrare di non aver paura o timore.

Il test non può essere ripetuto lo stesso giorno.

La prova dovrà essere superata una sola volta e l’esito, positivo o negativo deve essere registrato sul libretto delle qualifiche. 

 

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  • Test di Comportamento - Sigla TC

Il test è diretto a tutti i neofiti, cacciatori o non, che desiderano conoscere le qualità necessarie all’equilibrio dei loro compagni. Il test delle qualità naturali e morfologiche dei lori futuri riproduttori è la migliore profilassi per la salute della razza.


Regolamento del “Test di Comportamento”


1. Condizioni per l’ammissione al Test

Il soggetto deve avere un minimo di 9 mesi, non è richiesta nessuna prova di lavoro. Possono partecipare a questo test tutti i tipi di bassotto.

2. Terreni idonei e periodi

La prova può essere fatta durante tutto l’arco dell’anno su un territorio adatto (zone boschive, parchi, giardini, alberati, in paesi vicino ad un marciapiede).

3. Giudici

Il Test verrà giudicato da un giudice abilitato che può essere coadiuvato da un aspirante giudice.

4. Sigle

Le sigle sono: abilitato o non abilitato. L’insufficienza in una fase del test esclude il proseguimento dello stesso nelle altre fasi.

5. Comportamento di base

a) Socievolezza con l’uomo e con altri cani

Il giudice avrà già avuto l’opportunità di valutare la socievolezza del cane al momento del controllo della marcatura e dei testicoli. Il cane tenuto al guinzaglio dal conduttore passa in mezzo ad un gruppo di persone: non deve dimostrare timore né dare segno di aggressività. Viene peraltro tollerata una naturale “malfidenza”. Durante questo passaggio un assistente è incaricato di produrre un forte rumore improvviso di cui il cane non deve mostrare timore (è ammessa una naturale reazione di allerta). Quindi il cane, sempre al guinzaglio, dovrà incrociare un altro cane (al guinzaglio) di cui è nota la non aggressività. Anche in questo caso non dove dimostrare paura o aggressività.

b) Rapporto col conduttore e superamento di ostacoli naturali

Si richiede al cane un buon rapporto col padrone che verrà dimostrato durante l’esecuzione di un breve percorso di campagna col conduttore, eseguito con o senza guinzaglio. Durante tale percorso il conduttore non deve dare ordini al cane che lo deve seguire volenterosamente anche in presenza di ostacoli naturali (siepi, balle di fieno, recinzioni, ecc.).

c) Comportamento nel traffico stradale.

Il bassotto deve marciare con guinzaglio molle alla sinistra del suo conduttore sul marciapiede o in una strada molto trafficata. All’ordine di un giudice, cane e conduttore dovranno attraversare la strada ed il cane non dovrà gemere o manifestare paura. Il conduttore dovrà fare un dietro front e tornare al punto di partenza. Nel migliore dei casi il cane può sedersi prima di attraversare la strada o arrestarsi. E’ evidente che cane e conduttore non dovranno intralciare il traffico. Per la riuscita di questo Test cane e conduttore devono dare l’impressione di una perfetta armonia fra di loro nel circolare. Discordia della coppia ed il guaire del cane comportano una nota INSUFFICIENTE.

6. Qualifiche

Non verrà stilata alcuna classifica tra i bassotti che avranno superato la prova. I giudici menzioneranno solo il migliore della giornata.

Il test può essere “superato”, “rifiutato” o “ rimandato”. 


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  • Test di cerca nel bosco in naturale (Stobern in Jagdbetrieb Sigla - StiJ9

Il criterio di giudizio è il medesimo della prova di Stober, ma il cane viene valutato dal giudice in una normale battuta di caccia. Il test deve svolgersi nei periodi consentiti, previa autorizzazione del giudice a valutare quei soggetti che avranno fatto regolare domanda. Trattandosi di prove in naturale, senza possibilità di preventivare la data, ogni comitato organizzatore potrà richiederle all’E.N.C.I. senza specificarne il periodo. 

 

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  • Test su traccia di sangue naturale (Schweissarbeiten auf naturlicher Wundfahrte  Sigla - SchwhN)

Il criterio di giudizio è il medesimo della prova artificiale. Il test deve svolgersi nei periodi consentiti, previa autorizzazione del giudice a valutare quei soggetti che avranno fatto regolare domanda. Trattandosi di prove in naturale, senza possibilità di preventivare la data, ogni comitato organizzatore potrà richiederle all’E.N.C.I. senza specificarne il periodo.

Per partecipare alla verifica il soggetto deve aver superato almeno una Schwhk con la qualifica di molto buono ed avere almeno 12 mesi. Una traccia più corta di 300 metri non sarà considerata valida.

 

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  • Abilitazione per “Cane Limiere”  (Sigla C-L)

REGOLAMENTO PER IL RILASCIO 

1. Norme Generali

La “girata o battuta a singolo”, tecnica di caccia discreta e con minor impatto sull’ambiente, è composta da tre fasi:

1. Ricerca delle tracce recenti dei cinghiali che dopo la pastura notturna hanno raggiunto i quartieri di rifugio e riposo.

2. Seguita delle tracce ed individuazione degli animali.

3. Segnalazione mediante abbaio a fermo dell’animale/i e/o forzatura dello/gli stesso/i.

Il soggetto che esegue questa fase ha compiuto la girata.

E’ di notevole importanza che l’ausiliare sia ben in mano e rientri prontamente senza perdersi in inutili inseguimenti qualora richiamato (tale è l’importanza di un lavoro tranquillo che, se la vegetazione lo permette, si può seguire il limiere tenendolo al guinzaglio lungo - fase 1 e 2). Nella girata deve seguire l’ungulato senza pressarlo (il cinghiale soprattutto se maschio adulto, quasi non cura il cane ed avanza lentamente).

Per conoscenza nell’azione venatoria il cane e il relativo conduttore sono supportati da 4-6 cacciatori esperti che circondano la parcella di territori interessata dall’azione del cane.

 

2. Regolamento

Art. 1

Il lavoro del cane è finalizzato ad individuare la traccia del cinghiale, a confermare la traccia reperita del tracciatore, a seguire la traccia stessa sino all’animale, dimostrandone la presenza. Questa fase può essere seguita con il cane libero o legato ad una lunga (max di 6 metri).

Art. 2

L’esame deve svolgersi preferibilmente in terreni ben popolati da cinghiali o da altri selvatici diversi dal cinghiale al fine di poter valutare la capacità del cane di seguire la traccia prescelta. E’ possibile effettuare l’esame anche all’interno delle zone autorizzate per la prova su cinghiale.

Art. 3

I giudici ENCI dovranno essere abilitati a giudicare le prove in superficie per bassotti. I giudici potranno avvalersi (nelle prove effettuate su terreno aperto) di 4-6 assistenti esperti per osservare e confermare la presenza di animali oggetto di ricerca.

Art. 4

Gli assistenti hanno il compito di individuare ed accertare la presenza degli animali nei luoghi di pastura, di segnalare la località precisa. Ogni cane iscritto all’esame dovrà essere condotto su un singolo gruppo di cinghiali o su un singolo soggetto. La giuria deciderà quando il conduttore potrà iniziare il lavoro con il cane. Prima dell’inizio del lavoro di reperimento della traccia sul luogo di pastura , la giuria verificherà le seguenti condizioni preliminari:

1- Età del cane non inferiore ai nove mesi.

2- Superamento con esito positivo di una prova di cerca nel bosco, oppure di una prova in loco di ubbidienza del cane (seguire il conduttore al piede, accorrere sollecitamente al richiamo del conduttore in ogni situazione, mantenere la posizione di seduto o di terra anche in presenza di eventuale selvaggina, attendere il conduttore).

Condotto sul luogo accertato di pastura dei/del cinghiale, il cane deve rintracciare la via di transito dei cinghiali (a sua volta confermata dagli assistenti) ed evidenziare in modo palese la traccia “buona”, deve successivamente seguire la traccia con concentrazione e senza effettuare “cambio” di traccia.

Il cane può perdere il contatto olfattivo con la traccia ma deve dimostrare di riannodarla possibilmente cerchiando la zona.

Il cane giunto a ridosso del cinghiale, deve dimostrare la presenza in modo chiaro possibilmente senza forzarla sino all’arrivo del conduttore o di un segnale convenzionale.

Art. 5

Il cane viene escluso dalla prova qualora cambi traccia per più di tre volte o dimostri scarso addestramento e/o collegamento con il conduttore. 

 

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PROVE SOPRATERRA

 

Le Prove sopraterra che in qualche modo possono riguardare il lavoro sul cinghiale sono le seguenti:

 

- Prova di cerca nel bosco (Sigla – St)

- Prova di caccia pratica (Sigla – Was)

- Prova di traccia artificiale su sangue (SchwhK)

- Prova di traccia artificiale su sangue Sant’Uberto (Sigla SchwhK (oR))

- Prova multipla (Sigla Vp)

- Prova di grande caccia su ungulati (Sigla – Brakier)

- Prova su cinghiale (Sigla Saupr)

 

In tutte le prove è prevista l’assegnazione del CAC valido per il conseguimento del. Campionato Italiano di Lavoro

 

Le classi di iscrizione alle prove sono:

- Classe Giovani (da 9 a 18 mesi); NB – in contraddizione con quanto poi asserito a pag 22 del regolamento dove per il lavoro su cinghiale è prevista un’età minima di 12 mesi.

- Classe Libera (aperta a cani di oltre 9 mesi); in contraddizione con quanto poi asserito a pag 22 del regolamento dove per il lavoro su cinghiale è prevista un’età minima di 12 mesi.

- Classe Campioni (obbligatoria per cani già proclamati Campioni Italiani di Lavoro). 

 

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  • Prova di cerca nel bosco (Stoberprufung Sigla - St – St/j

Norme Generali

1) Condizioni dell’Areale

L’areale deve essere in maggior parte boschivo e ben popolato da ungulati. La prova è proibita in areali popolati quasi esclusivamente da conigli selvatici.

2) Fasi della Prova

 

Lo St è diviso in due parti:


a) Educazione al piede; terra e sicurezza allo sparo; comportamento in battuta di caccia.

a.1 Condotta al piede

L’ausiliare idoneo all’esercizio venatorio per potere essere utilizzato in ogni situazione deve dimostrare di essere educato. Il conduttore deve tenere il cane al suo fianco con un guinzaglio lungo (molle a tracolla) o libero senza che il cane si allontani minimamente e senza strattonarlo. Il cane deve evitare gli ostacoli dimostrando un notevole affiatamento con il conduttore anche camminando in una zona alberata. L’educazione al piede va verificata lungo tutta la prova e valutata solo alla fine.

a.2 Resta e sicurezza allo sparo.

Ogni soggetto viene osservato in una piazzola del bosco. Il conduttore si reca con il cane nella piazzola indicata, deposita lo zaino e dà al cane il comando “resta”. Il cane può essere legato con un guinzaglio o libero. Se è libero va tolto anche il collare. E’ permesso lasciare il collare ed il guinzaglio davanti o da parte ma non sopra il cane. Quindi il conduttore si deve allontanare in modo che il cane non possa vederlo. Il giudice od un assistente devono sparare due colpi (il primo dopo due minuti). Il cane può alzare la testa o sedersi ma non allontanarsi dalla piazzola per più di un metro. Se il cane abbaia, guaisce o scappa viene eliminato. Il giudice si deve mettere in un posizione tale da poter vedere il cane senza essere visto e, per valutare la sicurezza del cane, lo deve osservare, in tutto, per 5 minuti. Possono essere valutati tutti i cani contemporaneamente, avendo cura di posizionarli lontano l’uno dall’altro.

a.3 Obbedienza in ogni situazione di caccia

I cani e relativi conduttori vengono allineati a circa 10 mt. l’uno dall’altro di fronte alla linea di battuta. E’ vietato abbaiare, guaire, saltare addosso al conduttore o cercare di scappare.

 

b) Lavoro nel bosco

a) Il giudice e i collaboratori devono porsi intorno alla parcella grande almeno un ettaro. Inizio e fine prova vanno sempre segnalati. (tromba, corno ecc..).

b) Il conduttore del cane può iniziare il lavoro in due modi diversi: lanciare il cane nel bosco da una posizione esterna o entrare nella parcella per 10-12 metri e quindi liberare il cane.

c) Il giudice può valutare il lavoro del cane anche in una sola parcella. Se necessario lo può rivedere al massimo per un totale di 3 parcelle diverse.

d) Controllo di cerca. Va effettuato quando il primo cane non incontra.

e) Errore di cerca: quando il cane lavora su i bordi, rientra troppo spesso dal conduttore oppure rimane troppo vicino al conduttore.  

f) Prova di cerca. Quando due cani non trovano nulla nella medesima parcella si dà per scontato che non ci siano selvatici.

1. Il cane deve lavorare nella parcella autonomamente, continuamente e con cerca ampia; deve alzare la selvaggina o seguirla dando voce finché il selvatico non esce dalla parcella.

2. I giudici devono trascrivere sulla scheda ogni animale trovato in tutti i turni di ogni cane. Se l’animale trovato è un coniglio non può essere assegnato un eccellente.

3. Per poter dare una valutazione a tutte le voci è essenziale poterle verificare tutte in quanto uno zero in una qualsiasi voce porta all’eliminazione.

4. Se il cane si allontana per oltre 30 minuti senza che sia possibile verificare il suo lavoro, è eliminato, ma in ogni caso deve rientrare entro un ora.

5. Il cane che rilasciato nella parcella ne esce trovando una pista al di fuori non svolge un lavoro di St, ma un cane che trova una pista all’interno della parcella e ne esce per seguirla sta’ svolgendo un lavoro di St.

 

Valutazione del lavoro

 

Coefficienti

a) Comportamento nella cerca nel bosco 8

b) Perseveranza nella cerca 6

c) Scovo del selvatico 5

d) Condotta al piede legato 1

libero 2

e) Terra e sicurezza allo sparo legato 1

libero 2

f) Obbedienza in ogni situazione di caccia

legato 1

libero 2

 

Moltiplicatori

Insufficiente zero

Sufficiente uno

Buono due

Molto Buono tre

Eccellente quattro

 

Qualifiche

Da 80 a 100 Eccellente (1° premio)

Da 65 a 79 Molto Buono (2° premio)

Da 44 a 64 Buono (3° premio)

 

La Giuria può qualificare un soggetto esclusivamente se ha potuto constatare, anche visivamente, il suo lavoro durante il turno. Per essere qualificato il cane deve prendere un punteggio in ogni fase.

Il CAC potrà essere assegnato solo al cane che si classifica primo con eccellente.

Se la prova viene superata in classe giovani al posto della sigla St verrà attribuita la sigla St/j. 

 

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Prova di caccia pratica (Waldsuche Sigla - Was – Was/j)

La valutazione del lavoro viene effettuato come in un normale Stober.

Il conduttore inizia la prova con il cane al piede. Al comando del giudice il conduttore libera il cane ed avanza nel terreno come in una normale battuta di caccia.

Il turno dura 15 minuti.

 

Valutazione del lavoro

 

Coefficienti

a) Comportamento nella cerca nel bosco 8

b) Perseveranza nella cerca 6

c) Scovo del selvatico 5

d) Obbedienza legato 3

                        libero 6

 

Moltiplicatori

Insufficiente zero

Sufficiente uno

Buono due

Molto Buono tre

Eccellente quattro

 

Qualifiche

Da 80 a 100 Eccellente (1° premio)

Da 65 a 79 Molto Buono (2° premio)

Da 44 a 64 Buono (3° premio)

 

Per l’assegnazione dell’eccellente il bassotto dovrà aver lavorato sul selvatico per almeno 15 minuti allontanandosi di almeno 200 metri.

Per l’assegnazione del MB il bassotto dovrà aver lavorato sul selvatico per almeno 10 minuti allontanandosi di almeno 150 metri.

Per l’assegnazione del B il bassotto dovrà aver lavorato sul selvatico per almeno 7 minuti allontanandosi di almeno 100 metri.

La Giuria può qualificare un soggetto esclusivamente se ha potuto constatare, anche visivamente, il suo lavoro durante il turno. Per essere qualificato il cane deve prendere un punteggio in ogni fase.

Il CAC potrà essere assegnato solo al cane che si classifica primo con eccellente.

Se la prova viene superata in classe giovani al posto della sigla Was verrà attribuita la sigla Was/j.

 

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  • Prova di traccia artificiale su sangue (Schweissarbeiten auf kunstlicher Wundfahrte - Sigla SchwhK - SchwhK/40 - SchwhK/j - SchwhK/40/j)

1. Norme generali

a) Ai soggetti che superano la prova tra i nove e i dodici mesi verrà attribuita la sigla di Schwhk/j.

b) La prova non può svolgersi se il terreno è innevato.


2. Segnale di partenza

E’ cosa gradita la presenza di una persona munita di corno nelle vicinanze delle spoglie del selvatico, per segnalarne l’avvenuto ritrovamento.


3. Preparazione della pista di sangue

Tutte le piste vanno tracciate direttamente dai giudici designati o da almeno uno di essi.

La lunghezza della pista, che deve avere possibilmente tre angoli retti, deve essere compresa tra 1000 e 1200 metri. La pista va tracciata almeno una notte prima della prova (due notti prima per SchwhK/40) in un areale con presenza di ungulati. 

Il punto di inizio della traccia va messo possibilmente al di fuori del bosco Per la pista va usato un quarto di litro di sangue.

I letti possono essere marcati con del pelo.

Le piste (una per ogni soggetto iscritto) devono essere tracciate almeno a 100 metri di distanza tra di loro non devono intersecarsi. Possono essere tracciate a goccia o con spugna tampone. Metodo di traccia, orario della deposizione della traccia e condizioni atmosferiche vanno riferite ai conduttori. Ogni pista va numerata. Per la tracciatura va utilizzato esclusivamente sangue di ungulati anche conservato. Il sangue di cinghiale non può essere mescolato con altri tipi di sangue.


4. Scelta del tipo di lavoro

Il conduttore del cane è libero di scegliere il tipo di lavoro (sempre con la lunga, Totverbellen o Totverweisen) ma deve dichiararlo prima dell’inizio della prova.


5. Cerca libera con Totverweisen - Sigla Tw

Il cane deve seguire la traccia con la lunga fino a 100 metri prima del selvatico. All’ordine del giudice viene liberato, quindi seguendo la pista, deve arrivare alle spoglie e tornare subito dal conduttore per condurlo, senza lunga, a fine pista. Il tempo massimo per eseguire la specialità è 10 minuti dall’ordine di liberare il cane. Il soggetto che supererà la prova con questa caratteristica, riceverà la sigla Tw che seguirà la sigla della specialità.


6. Cerca libera con Totverbellen - Sigla Tv

Arrivato a 100 metri dal selvatico, il cane, su ordine del giudice, viene lasciato libero per terminare la ricerca da solo. Qualora ritrovi le spoglie, senza ordine del conduttore dovrà abbaiare a morto. Il tempo massimo per eseguire la specialità è dieci minuti dall’ordine di liberare il cane. Il soggetto che supera la prova con questa caratteristica riceverà la sigla Tv che seguirà la sigla della specialità.


7. Modalità di lavoro

1) Il cane deve eseguire il lavoro con una lunga di almeno 6 metri e con un collare adatto (largo e girevole). Alla fine della pista va posta la spoglia di un ungulato. I giudici devono controllare il lavoro del cane all’inizio e lungo tutta la pista; nel fine traccia possono essere aiutati da un collaboratore.

2) Un cane può perdere la pista due volte. In questo caso bisogna lasciargli la possibilità di correggersi da solo. I giudici non devono richiamare il cane prima che quest’ultimo abbia dimostrato di essere completamente fuori pista. Prendere il cane e riportarlo sulla pista è possibile dandone motivazione al giudice, e questo non è considerato errore. E’ facoltà del giudice, qualora reputi il cane non adatto alla specialità , sospenderla o farla terminare a scopo di addestramento. Il conduttore può riportare il cane sulla pista in qualsiasi punto reputi certo (gocce di sangue reperti biologici, letti).


8) Valutazione del lavoro

 

Coefficienti

a) Modo di lavoro sulla traccia 10

b) Sicurezza di traccia 8

c) Voglia di cerca 7

 

Moltiplicatori

Insufficiente zero

Sufficiente uno

Buono due

Molto buono tre

Eccellente quattro


9) Premi e qualifiche

Da 85 a 100 punti Ecc. (1° premio)

Da 68 a 84 punti M.B. (2° premio) 

Da 50 a 67 punti B. (3° premio)

Il CAC potrà essere assegnato solo al cane che si classifica primo con eccellente.

Il tempo di esecuzione del percorso non deve essere superiore ad un’ora.

A parità di qualifica Totverbellen > Totverweisen > legato.

Se la prova viene superata in classe giovani al posto della sigle SchwhK e SchwhK/40 verranno attribuite le sigle SchwhK/j e SchwhK/40/j. 

 

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  • Prova di traccia artificiale su sangue Sant’Uberto (Schweissarbeiten auf kunstlicher Wundfahrte onhe Richter - Sigla SchwPoR - SchwPoR/40)

Il metodo di traccia è lo stesso della prova SchwhK.

Lungo il percorso vanno però lasciati cadere 5 rondelle (testimoni) di legno (sporche di sangue) di circa 8/10 cm di diametro. Ogni rondella deve essere numerata in modo diverso dal giudice.

Il conduttore va portato sul punto iniziale della traccia e quindi lasciato lavorare da solo fino all’arrivo dove il giudice si sarà portato per il controllo del lavoro svolto.

Vince la prova il cane più veloce che ha ritrovato il maggior numero di rondelle

A ogni rondella ritrovata vengono assegnati 20 punti.

 

Premi e qualifiche

80 e 100 punti Ecc. (1° premio)

60 punti M.B. (2° premio)

40 punti B. (3° premio)

Il CAC potrà essere assegnato solo al cane che si classifica primo con eccellente.

Il tempo di esecuzione del percorso non deve essere superiore ad un’ora e trenta minuti.

Se la prova viene superata in classe giovani al posto della sigle SchwPoR e SchwPoR/40 verranno attribuite le sigle SchwPoR/j e SchwPoR/40/j. 

 

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  • Prova di grande caccia su ungulati (Brakier Sigla - Brakier)

Norme Generali

1) Condizioni dell’Areale

La prova si può svolgere sia in terreno libero che precluso all'esercizio venatorio, come pure in zone recintate. In ogni caso l’areale deve essere almeno in parte boscato.

Le zone recintate dovranno essere di almeno 10 ettari e saranno ritenute valide alla sola condizione che, insieme ad un numero equilibrato di cinghiali (2/3 ogni 10 ettari), sia garantita la presenza di altri mammiferi dell'ordine degli ungulati, roditori e carnivori. Per l’effettuazione delle prove è necessario che l’ABC verifichi le caratteristiche di cui sopra, oltre alle necessarie autorizzazioni di legge, omologando il recinto.

2) Lo scopo delle prove per la qualificazione dei Bassotti su ungulati è quello di accertare le doti venatorie e le attitudini comportamentali dei vari soggetti al fine di evidenziare quelli con spiccate caratteristiche degne dei riproduttori, in grado di svolgere egregiamente le quattro fasi fondamentali della cacciata, vale a dire cerca, accostamento, abbaio a fermo (se possibile) e seguita.

3) Il Bassotto, nello svolgimento del suo lavoro, deve dimostrare di possedere le seguenti doti primarie: passione, temperamento, resistenza e disciplina.

 

Valutazione del lavoro

In terreno aperto, il conduttore, all’ordine della giuria libera il cane ed avanza nel terreno come in una normale azione di caccia.

In terreno recintato deve rimanere fermo fino al termine del turno.

La giuria sarà libera di muoversi o posizionarsi dove riterrà più opportuno per l’osservazione della prova.

 

Cerca e scovo: coefficiente 6

Il cane deve allontanarsi velocemente ed esplorare il territorio con metodo e possibilmente segnalare la presenza di ungulati. Il ritmo della cerca deve essere veloce, utile, preciso, opportuno che non conosce ostacoli. La cerca deve risultare un'azione piacevolmente spigliata, briosa, ampia ed ordinata, senza ritorni inutili sul terreno già ispezionato. Se un cane torna dal conduttore e riparte senza incitamento non dovrà essere penalizzato. Lo scovo è la fase indispensabile per determinare l'esito della prova. Quando il Bassotto si avvicina al covo, le varie specie di ungulati hanno comportamenti molto diversi (il capriolo non attende quasi mai il cane a differenza del cinghiale). Il bassotto però, attraverso la voce, deve dimostrare di sentire vicino il selvatico, quindi di essere giunto al covo ed infine di essersi posto in seguita.

 

Naso: coefficiente 4  

Durante la cerca il cane deve seguire l’emanazione più fresca. Nell’inseguimento il cane deve dimostrare di saper distinguere la traccia fredda da quella calda. Il cane che perde la pista per seguire un’altro animale deve essere penalizzato di un punto ad ogni abbandono della pista. Il cane che si sofferma ed insiste ad abbaiare il covo caldo non può ricevere un voto maggiore di due.

 

Voce: coefficiente 6

Il cane deve segnalare e cacciare l’animale scovato con la voce. Qualora il selvatico si fermi il cane deve segnalarlo con un persistente e cadenzato abbaio a fermo.

 

Insistenza e perseveranza: coefficiente 9

La seguita deve risultare sicura, incalzante e sostenuta da un'espressività di voce tale da consentire a chi ascolta di poterla seguire, anche nelle minime sfumature, per tutta la sua durata. Comportamenti del cane diversi dal segnalare, cacciare, mandare e abbaiare a fermo il selvatico, non sono desiderati. Il sollecito rientro (massimo 30 minuti) dei cani al termine della seguita è condizione necessaria per ottenere il massimo punteggio. Il moltiplicatore 4 potrà essere dato solo a quei bassotti che seguono la pista dello stesso ungulato per almeno un’ora, oppure che, rientrati dopo un lavoro di almeno 45 minuti, vengono rilanciati ed effettuano un nuovo ed ottimo lavoro di altri quarantacinque minuti.

Il moltiplicatore 3 potrà essere dato solo a quei bassotti che seguono la pista dello stesso ungulato per almeno quaranta minuti ed il coefficiente 2 se il lavoro è di almeno trenta minuti.

In caso di prova in recinto vanno considerati tempi pari alla metà di quelli sopracitati.

 

Valutazione del lavoro

 

Coefficienti

a) Cerca e scovo: coefficiente 6

b) Naso: coefficiente 4

c) Voce: coefficiente 6

d) Insistenza e perseveranza: coefficiente 9

 

Moltiplicatori

Insufficiente zero

Sufficiente uno

Buono due

Molto buono tre

Eccellente quattro


4) Premi e qualifiche

Da 85 a 100 punti Ecc. (1° premio)

Da 69 a 84 punti M.B. (2° premio)

Da 50 a 68 punti B. (3° premio)

La Giuria può qualificare un soggetto esclusivamente se ha potuto constatare, anche visivamente, il suo lavoro durante il turno.

Il CAC potrà essere assegnato solo al cane che si classifica primo con eccellente.

In caso di Prova Internazionale con Cacit in palio vige il regolamento FCI che prevede l’assegnazione del CACIT multiplo a tutti i soggetti che abbiano ottenuto la qualifica di eccellente 100 punti. 

 

  • Prova su cinghiale (Sauprufung Sigla Saupr)

1. Norme generali

La prova deve essere organizzata in un zona di addestramento cani, recintata, di superficie da uno a tre ettari, in cui siano presenti da uno a due cinghiali possibilmente non maschi di oltre un anno.

All’interno della zona deve essere posta un’altana che permetta al giudice una completa visibilità sul recinto.

Per l’effettuazione delle prove è necessario che l’ENCI verifichi le caratteristiche di cui sopra omologando il recinto.

I cani, dovranno aver compiuto i dodici mesi di età.

Il terreno dovrà essere in parte boschivo con ricco sottobosco ed in parte aperto, obbligatoria la presenza di acqua.


2. Svolgimento della prova

La giuria giudicherà il lavoro del cane in turni singoli di massimo 15 minuti. Il conduttore dovrà rimanere accanto al giudice dopo aver liberato il cane. Dopo lo scovo del selvatico ogni soggetto dovrà lavorare sul selvatico per massimo altri cinque minuti.


3. Valutazione del lavoro

La Giuria può qualificare un soggetto esclusivamente se ha potuto constatare, anche visivamente, il suo lavoro durante il turno.


Modo di cerca: coefficiente 6

Il cane deve allontanarsi velocemente ed esplorare il territorio con metodo e possibilmente segnalare la presenza di cinghiali. Il ritmo della cerca deve essere veloce, utile, preciso, opportuno che non conosce ostacoli. Se un cane torna dal conduttore e riparte senza incitamento non dovrà essere penalizzato, ogni incitamento del conduttore comporta una penalizzazione nella voce insistenza.

 

Naso: coefficiente 4

Durante la cerca il cane deve seguire l’emanazione più fresca. Nell’inseguimento il cane deve dimostrare di saper distinguere la traccia fredda da quella calda. Il cane che si sofferma ed insiste ad abbaiare il covo caldo non può ricevere un voto maggiore di due.

 

Voce: coefficiente 6 -

 

Insistenza e perseveranza: coefficiente 9

Il cane deve segnalare, cacciare, mandare il cinghiale con la voce. Qualora il cinghiale si fermi il cane deve segnalarlo con persistente e cadenzato abbaio a fermo.

Comportamenti del cane diversi dal segnalare, cacciare, mandare e abbaiare a fermo il selvatico, non sono desiderati.

Un comportamento dell’ausiliare troppo aggressivo va severamente penalizzato, anche con l’eliminazione.

Da 94 a 100 punti Eccellente

Da 69 a 93 punti Molto buono

Da 48 a 68 punti Buono

Per metodo di lavoro si intende: ricercare, accostare ed abbaiare a fermo (qualora il cinghiale lo permetta) con l’ausilio della voce che permetta un controllo costante del selvatico in maniera insistente ma non aggressiva. Nella seguita il cane non dovrebbe perdere il contatto olfattivo con il cinghiale, qualora lo perda deve dimostrare di saper riannodare la traccia e continuare la sua azione nello stile di razza.

 

Ragioni di eliminazione dalla prova

Mancanza di interessamento o paura, mancato allontanamento dal conduttore entro 2 minuti, mancato scovo del selvatico entro 10 minuti, comportamento troppo aggressivo. Se un cane abbandona la seguita per più di 3 volte per tornare dal conduttore non potrà essere classificato.  

La Giuria può qualificare un soggetto esclusivamente se ha potuto constatare, anche visivamente, il suo lavoro durante il turno.

In caso di parità di punteggio verrà premiato il cane che ha svolto il lavoro migliore.

A tutti i soggetti che riceveranno cento punti potrà essere assegnato il CAC. 


ABILITAZIONI

 

Potranno ottenere dall’Amministrazione competente l’iscrizione nel registro degli ausiliari abilitati come cane limiere, in base ai regolamenti specifici tutti i soggetti che supereranno uno dei Test o delle Prove sotto elencate:

  • Test di cerca nel bosco in naturale (Sigla – StiJ)
  • Regolamento per il rilascio di abilitazione per “Cane Limiere” (Sigla C-L)
  • Prova di cerca nel bosco (Sigla – St)
  • Prova di caccia pratica (Sigla – Was)
  • Prova su cinghiale (Sigla Saupr)

 

Potranno ottenere dall’Amministrazione competente l’iscrizione nel registro degli ausiliari abilitati come cane da recupero, base ai regolamenti specifici tutti i soggetti che supereranno uno dei Test o delle Prove sotto elencate:

  • Test su traccia di sangue naturale (Sigla – SchwhN)
  • Prova di traccia artificiale su sangue (SchwhK)
  • Prova di traccia artificiale su sangue Sant’Uberto (Sigla SchwhK (oR)) 

Prova di Sparo (Schussfestigkeitprufung Sigla – Schussf)

Il soggetto che non supera la prova di sparo non potrà essere ammesso a nessun altra prova di lavoro.

Si userà un fucile da caccia o pistola di grosso calibro caricati a salve.

I soggetti saranno giudicati non più di tre alla volta per dare la possibilità al giudice di controllare la reazione degli stessi.

Il cane sarà posto a dieci metri dallo sparatore, dovrà essere tenuto con guinzaglio allentato.

All’atto dello sparo dovrà dimostrare di non aver paura o timore.

Il test non può essere ripetuto lo stesso giorno.

La prova dovrà essere superata una sola volta e l’esito, positivo o negativo deve essere registrato sul libretto delle qualifiche. 

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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