Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Griffon bleu de gascogne (Francia)

Anche se non molto diffuso in Italia, il Griffon bleu de gascogne è  un ottimo cane, che ha la rusticità giusta per affrontare ambienti particolarmente difficili. Buon carattere, buon lavoro da tracciatore, ottima seguita, ma soprattutto ottima iniziativa e rapidità nella risoluzione delle varie situazioni di caccia. Nel contatto con il cinghiale  nella lestra dimostra buona costanza di abbaio a fermo ed ottimo carattere. Come tutti i segugi ha grande predisposizione al lavoro in muta, ma anche in coppia o da singolo riesce a portare a termine lavori di “cesello”. E’molto ben addestrabile e maneggevole. 

 

 

FCI Standard N° 32 / 24.01.1996
GRIFFON BLEU DE GASCOGNE Commento di Lu
Salinas
ORIGINE: Francia
UTILIZZAZIONE: Cane molto polivalente, utilizzato per la caccia a tiro della lepre.
E’ definita caccia a tiro quella caccia in cui il cane bracca la selvaggina e l’uomo appostato
spara.
La sua passione e il suo fine odorato ne fanno anche un ausiliare prezioso sulla traccia del
cinghiale.
Da non sottovalutare la rusticità del mantello che lo preserva in certi sottoboschi fitti,
“sporchi”.
CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 6 Segugi e cani per pista di sangue –
BREVE CENNO STORICO: le sue origini vengono dai Pirenei, ed è il frutto di un incrocio fra
un Bleu de Gascogne di taglia media e un griffone. Dopo essere quasi scomparsa dalla cinofilia
ufficiale, la razza gode ora di un importante rinnovamento.
ASPETTO GENERALE
Griffone dall’aspetto rustico, solidamente costruito; sta a metà tra le due razze da cui è
uscito.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Comportamento: di fine olfatto, dalla bella voce, diligente nel suo modo di cacciare, ma anche
pieno d’ardore e d’iniziativa. - Carattere: sveglio, anzi sbrigativo, ma tuttavia affettuoso.
TESTA
REGIONE DEL CRANIO
Cranio visto di fronte, leggermente bombato e non troppo largo. Occipite leggermente
pronunciato. Visto da sopra, il posteriore del cranio è di forma ogivale. La fronte è piena Stop
non troppo marcato
La forma ogivale del cranio fa pensare che non deriva dal petit bleu ma dal gran bleu de
gascogne; le linee cranio facciali sono divergenti e il rapporto cranio muso 1 a 1
REGIONE DEL MUSO
Tartufo nero e largo; narici ben aperte
Labbra sono poco sviluppate, ma ricoprono la mascella inferiore
Muso canna nasale diritta o leggermente montonina, praticamente della stessa lunghezza del
cranio
Mascelle chiusura a forbice. Incisivi impiantati perpendicolarmente alle mascelle
Guance asciutte
Occhi di forma ovale; castano scuro. Molto espressivi e vivaci.
Orecchi morbidi, rigirati verso l’interno ma non eccessivamente, poco appuntiti. devono poter
arrivare all’inizio del tartufo senza superarne l’estremità, attaccati proprio sotto la linea
dell’occhio
Il profilo del muso e dato dalle labbra ricoperte di abbondante baffo. le orecchi con
attaccatura stretta con i lembi girati verso l’interno e la punta leggermente arrotondata.
anche se una leggera peluria piu lunga puo dare l’aspetto di appuntito e squadrato.
COLLO piuttosto sottile, con un po’ di giogaia
Di eguale lunghezza della testa
CORPO
Dorso molto sostenuto, corto - Rene muscoloso, leggermente arcuato - Groppa molto
leggermente obliqua - Torace ben sviluppato - Costole arrotondate, ma senza esagerazione
Fianchi pieni; linea inferiore leggermente rilevata verso il posteriore.
Inscritto in un quadrato , ben piazzato ,
CODA abbastanza fornita di pelo. Arriva alla punta del garretto; inserzione forte; portata
gaiamente a sciabola
l’inserzione e il portamento di coda in stretta relazione alla inclinazione della groppa che sarà
parallela alla tibia.
ARTI
ANTERIORI
Nell’insieme sono forti e in appiombo; insieme non pesante Spalla abbastanza obliqua e
muscolosa
Gomito aderente al torace Avambraccio forte
scapola e omero uguale lunghezza e gomito arretrato e di conseguenza aderenti al torace,
metacarpi flessi
PIEDI di forma ovale, con dita asciutte e chiuse. Unghie e cuscinetti neri
POSTERIORI
Nell’insieme appiombi regolari. Posteriore ben sviluppato Cosce molto muscolose Garretto ben
disceso
L’inclinazione della tibia e della groppa dovrebbero essere parallele.
ANDATURA elastica e vivace
PELLE abbastanza spessa, elastica. Nera o molto marmorizzata con macchie nere, mai
interamente bianca. Mucose nere
MANTELLO
PELO duro, ruvido e irsuto. Un po’ più corto sulla testa dove le sopracciglia, abbastanza folte,
non ricoprono gli occhi. Molto più corto e piatto sugli orecchi.
COLORE interamente moschettato (nero e bianco) che dà un riflesso blu-ardesia; con o senza
macchie nere più o meno estese. Due macchie nere sono generalmente poste ai lati della testa,
ricoprendo gli orecchi, circondando gli occhi e arrestandosi alle guance. Non si riuniscono alla
sommità del capo dove lasciano una striscia bianca in mezzo alla quale si trova una piccola
macchia ovale, tipica della razza.
Due focature più o meno vivaci, poste al di sopra dell’arcata sopracciliare conferiscono i così
detti “quattr’occhi”. Focature anche alle guance, labbra, l’interno degli orecchi, arti e sotto la
coda.
Il colore è definito nero blu focato ed è una mescolanza di B e N che danno il blu e il focato
sempre in sedi fisse
TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi: da 50 a 57 cm - Femmine 48 a 55 cm
DIFETTI Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto che
sarà penalizzato a seconda della sua gravità
Testa: Troppo corta - Muso affilato - Cranio troppo largo
Orecchio troppo lungo o troppo fornito di pelo
Occhio castano chiaro - Congiuntiva apparente
Corpo: Lungo, linea superiore molle Groppa avvallata
Coda deviata o troppo corta
Arti: Garretti chiusi visti da dietro – piedi molli
Comportamento: Soggetto timoroso
DIFETTI ELIMINATORI
Mancanza di tipicità
Mantello diverso da quello richiesto dallo standard
Occhio chiaro
Pelo lanoso o riccio
Grave malformazione anatomica
Tara invalidante riscontrabile
Soggetto pauroso o aggressivo
Prognatismo (superiore e inferiore)
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi
nello scroto

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
Stampa Stampa | Mappa del sito
© Franco Serpentini Via Ponte San Giovanni 36 64100 TERAMO