Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

La stabilizzazione

Il termine "stabilizzazione" sta ad indicare la costanza  qualitativa e quantitativa di prestazione in risposta a comandi standard o in in situazioni standard

Nel caso particolare del cane da cinghiale, con il termine "stabilizzazione" si intende soprattutto indicare la solidità caratteriale che il cane ha raggiunto dopo aver saggiato l’effettiva pericolosità del cinghiale, superando l'eventuale fase del rifiuto.

E’ stabilizzato quel soggetto che è stato "offeso" dal cinghiale, ma che torna ad interessarsi ad esso,  nei modi dovuti e con  strategie    significative di fronte a qualsiasi tipo o numero di animali.

Molti sono i cani che, promettenti in giovane età, non raggiungono mai la stabilizzazione, regredendo via via fino a divenire  inaffidabili se non completamente inservibili.

Essere in possesso di un giovane e promettente soggetto  o, peggio, cercare di acquistarne uno solo in base al suo impeto giovanile sul selvatico, ma senza avere le adeguate competenze che consentono di valutarne o guidarne il processo di stabilizzazione, può riservare delusioni cocenti.

La stabilizzazione è uno dei principali requisiti del cane da cinghiale e va raggiunta  gradatamente. Molti cani che appaiono ben predisposti e dotati da cuccioloni non raggiungono mai la stabilizzazione, divenendo con il trascorrere degli anni del tutto inservibili. 

 

 

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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