Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

L'abbaio a fermo

Varie possono essere le performance del cane una volta che ha “centrato” il cinghiale nella lestra. Alcune  spontanee, altre  indotte  dall’addestramento.

Ma qualunque sia il livello di caratterizzazione raggiunto per questa fase, durante l’abbaio a fermo il cane dovrà saper tenere tutti quei comportamenti idonei a far sì che il suo padrone possa eseguire correttamente la manovra di avvicinamento, per  collocarsi nella posizione giusta ai fini del tiro o della forzatura.

Durante l’abbaio a fermo il conduttore, dal canto suo, deve essere in grado di interpretare il suo cane, così da capire le intenzioni ed i movimenti del selvatico per anticiparne le  mosse.

Il cane che durante l’abbaio a fermo accorcia troppo la distanza, per andare  a prendere contatto visivo o addirittura fisico con il cinghiale, avrà e darà sempre dei problemi. 

I soggetti che si avvicinano eccessivamente  il più delle volte determinano ante tempo la rottura della lestra o le buscano di santa ragione.  Parimenti daranno sempre problemi quei soggetti che abbaiano troppo da lontano e fuorviano il padrone restando inchiodati anche se il cinghiale si è già sottratto in silenzio da tempo.


Perché l’atteggiamento durante l’abbaio a fermo sia corretto, il cane dovrà saper porre in atto almeno le seguenti strategie:

  • dovrà collocarsi sempre a favore di vento rispetto al cinghiale allestrato ed in posizione più alta rispetto ad esso qualora il terreno sia scosceso;
  • dovrà eseguire  di tanto in  tanto rapidi (e silenziosi) movimenti circolari intorno alla lestra, per controllare che il cinghiale non ne sia uscito  alla volpina;
  • non dovrà avvicinarsi al cinghiale se non quando è sopraggiunto il conduttore, con il quale dovrà mantenere sempre un rapporto sinergico,  pronto ad eseguire qualsiasi nuovo comando. Se il conduttore ha esperienza ed ha saputo eseguire correttamente la manovra di avvicinamento, non è raro che per il tiro possa approfittare dell’istante in cui il cinghiale carica il cane.

 

Insegnare al cane ad assumere il giusto atteggiamento, la giusta posizione e ad eseguire i movimenti corretti è meno complesso di quanto si possa credere. Occorre però iniziare a lavorarci già dalle prime fasi di addestramento,  in recinto e con esercizi specifici; il cane ovviamente deve essere quello giusto.

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durane l’abbaio a fermo il cane deve  mantenere sempre un atteggiamento equilibrato, mostrando prudenza e fermezza nello stesso tempo.

L’ausiliare ben caratterizzato per l’abbaio a fermo è quello che favorisce la manovra di avvicinamento del suo conduttore ai fini della localizzazione del selvatico nella lestra. I cani che abbaiano al vento, tenendosi troppo alla larga, e che poi non accostano, dimostrano di aver eccessivo timore.

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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