Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

Il reperimento della traccia con la lunga

Se ben condotto, questo metodo consente un intervento rapido ed efficace, che lascia poco margine all’errore.

Per effettuarlo correttamente, si procede a passo svelto,  seguendo solo itinerari agevoli e mirati. Durante il percorso, è preferibile camminare sempre con il vento di fronte, meglio ancora perpendicolarmente alla sua direzione, per mettere il cane in condizione di avventare  la traccia anche a distanza (alcuni cani, con il vento favorevole, sono capaci di avventarla da distanze incredibili).

Agendo sulla lunga, ed aiutandoci  con  i comandi verbali, si porterà il cane a dettagliare solo i punti essenziali:  valico di crinali,  stradelli, imbocchi di trottoi, punti abituali di ingresso o di uscita dalle rimesse.

Situazione: crinale a confine di un’ampia zona di rimessa. Vento moderato da sinistra verso destra rispetto al percorso A-B. L’operatore viene depositato da un compagno munito di auto nel punto (A) e prelevato nel punto (B) dopo aver completato l’agevole percorso di crinale procedendo con il vento sempre di traverso. Tempo di percorrenza cronometrato tra A e B = 25 minuti a passo svelto. Peculiarità di tale azione, se effettuata con un ausiliare affidabile, è appunto la celerità.

Tratteggio blu: percorso del conduttore

Tratteggio verde: traccia e pasture

Puntinato rosso: dritta di rimessa

Autori:

  • Franco Serpentini

Collaborano:

Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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