Videoenciclopedia della caccia al cinghiale
Videoenciclopedia della caccia al cinghiale

La forzatura

 

 

Molti capisquadra sono categorici nel pretendere dai propri canettieri la forzatura.

Varie possono essere le motivazioni addotte.

 

Ecco le principali:

  • rispetto dei ruoli, che impone che siano le poste ad essere ripagate per la loro pazienza. Il canettiere gode già del suo lavoro e del lavoro dei suoi cani;
  • motivazioni stilistiche: il tiro a fermo sottrae una delle componenti più importanti ed esaltanti: la seguita;
  • aspetto tecnico, il tiro  a fermo tende a frammentare le mute poco coese, mentre è fondamentale che l’equipaggio lavori sempre unito.

 

 

 

Per eseguire correttamente la forzatura bisogna ricordare che:

  • Deve essere  sempre il conduttore a forzare i cinghiali e mai  il cane.  Coloro che vantano i propri ausiliari  per il fatto che aggrediscono i cinghiali facendoli uscire dal folto, o peggio perché di tanto in tanto ne bloccano e uccidono qualcuno sottopeso,  non sanno quel che dicono. Parimenti coloro che incitano smodatamente i propri ausiliari, sollecitandoli al contatto fisico non sanno quel che fanno;
  • Per forzare occorre mettersi sempre con il vento sfavorevole (vento alla nuca),compiendo se necessario la manovra di aggiramento della lestra;
  • A volte non è facile forzare. Gli animali che percepiscono il pericolo possono arroccarsi con caparbietà estrema nel fitto più impenetrabile.  In tal caso non bisogna perdere la testa e causare pesanti cadute di stile nel tentativo di far uscire il cinghiale allo scoperto. E non vanno mai messi a rischio i cani sciogliendo soggetti aggressivi, piuttosto si rinuncia... il cinghiale che si salva è buono per un’altra volta.

 

 

 

 

Ogni tecnica di caccia ha la propria modalità di forzatura:

 

  • In battuta la forzatura non è una fase a sé stante, ma rientra nella globalità dell’azione di caccia, essendo i battitori  stessi e gli stessi canai deputati, con le loro urla, a porre in piedi i selvatici ed a spingerli, insieme ai cani, prontamente verso le poste.
  • In braccata la forzatura deve essere energica, per evitare che  qualche animale si imposti per aggredire, ma non smodata. La forzatura energica favorisce altresì una seguita compatta su traiettorie tendenzialmente rettilinee.
  • In girata, al contrario,  i cinghiali devono essere forzati con moderazione (meglio usare il termine”mossi”) per favorire un’andatura lenta e per non costringerli a prendere itinerari non abituali e quindi non previsti.
  • Nelle altre forme:  treppiede, cavalletta e nella caccia a singolo,  è prevista la forzatura solo nel caso sia questo l’unico modo per vedere gli animali. In quel caso il tiro del conduttore è di stoccata.

Autori:

  • Franco Serpentini
  • Stefano Quercetani
  • Aurelio Pase

Collaborano:

  • Carlos Antuñano Diez
  • Mihajlo Hadži-Pavlović
  • Fausto Pezzedaz Trentini
  • Gianluca Petrucci
Ghermire una vita, a qualsiasi specie animale appartenga, è sempre un atto di responsabilità estrema e, o lo si compie con bestiale inconsapevolezza, cosa che non ci rende uomini, o ci si interroga ed allora bisogna darsi risposte profonde.
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